SEBASTIÃO SALGADO A ROMA, LA MOSTRA DA NON PERDERE

Sebastião Salgado è in mostra a Roma con Genesi, 245 fotografie scattate in bianco e nero nell’arco di otto lunghi anni. Dalle foreste tropicali in Amazzonia e in Congo all’Indonesia e Nuova Guinea. I ghiacciai dell’Antartide, l’Alaska e i deserti dell’America. L’Africa, il Cile e la Siberia. Un viaggio fotografico che documenta l’incredibile bellezza del nostro pianeta.

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STORIA DI UNA FOTOGRAFIA: ENZO

Alle 7 di mattina lo trovavo già sveglio: boxer blu a quadretti, canottiera bianca e asciugamano al braccio. Durante la giornata ci incontravamo spesso, ma niente cerimonie. Mi osservava silente, forse stanco. La sera poi passava le ore in cucina, in compagnia d’altri, a parlare del più e del meno.

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FOTOGRAFI LOW COST E ABUSIVI: I RISCHI

Se ricopri il ruolo di studente, architetto o ingegnere, ma nel tempo libero ti diletti proponendoti per realizzare servizi fotografici retribuiti a matrimoni, book fotografici e quant’altro… beh, potresti essere nei guai.

Purtroppo l’abusivismo non è una novità. Almeno una volta al mese mi capita di scoprire clienti le cui fotografie sono state scattate da un qualsiasi fotografo della domenica, dotato di reflex, ma non perfettamente in regola. Mettendo da parte il danno al cliente che, nella maggior parte delle ipotesi, si ritroverà a pubblicizzarsi con del materiale scadente e per nulla professionale, vorrei soffermarmi sul rischio che corrono queste persone.

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FOTOGRAFIA DI VIAGGIO, LA CRISI CONTINUA

Poco prima di partire per Milano, appena maggiorenne, l’obbiettivo della mia Yashica FX-D Quarz era rivolto esclusivamente alla fotografia di viaggio. Adoravo girovagare in cerca dello scorcio giusto. Quello che ti faceva emozionare. Quello che ti portava a trattenere il respiro, e scattare.
Oggi la mia attrezzatura è aumentata, ma quando viaggio non mi faccio mai mancare un grandangolo (14-24mm). Ogni trasferta è un buon motivo per emozionarsi ancora e cercare l’ispirazione.

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LIBERI PROFESSIONISTI SI NASCE

Più d’una volta mio padre si è chiesto da chi avessi preso l’intraprendenza che mi ha portato fino ad oggi. Temo le mie risposte non lo abbiano mai convinto a pieno.
Probabilmente faccio parte di quel tipo di persone che non vivono bene l’ozio, ma che han sempre bisogno di fare qualcosa. In tal senso il libero professionista è l’inquadramento ideale. Bisogna sempre reinventarsi, sfornare idee competitive e voler comunicare qualcosa. Per chi è “schiavo” della produttività non c’è niente di meglio.

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I MIGLIORI SCATTI: STALINGRADO, 1942

Ho avuto la fortuna di conoscere questa fotografia in Scozia, all’interno del castello di Edimburgo, precisamente nello Scottish National War Memorial. Si tratta di una meravigliosa immagine realizzata nel 1942 a Stalingrado, al termine dell’omonima battaglia durante la seconda guerra mondiale. Purtroppo le uniche informazioni reperibili sull’autore dello scatto fanno riferimento all’ICRC, il Comitato Internazionale delle Croce Rossa, e alla RIA Novosti, un’agenzia di stampa russa. Ne evinco con ogni probabilità, come spesso accade anche ai giorni nostri che, quando ci si trova di fronte ad una considerevole fotografia, il nome del fotografo diventa superfluo. Ancor più quando sono passati 70 anni, purtroppo.

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RISTORANTI: CAVALCARE L’ONDATA #FOOD SI PUÒ

In questi ultimi due anni stiamo assistendo ad un’onda anomala chiamata #FOOD. Il Web è invaso da milioni di fotografie, milioni di ricette, milioni di commenti e, di conseguenza, miliardi di affamati. Condividere tutto e subito è diventata la parola chiave. I ristoratori, volenti o meno, si ritrovano protagonisti di questa campagna social totalmente gratuita e di questo probabilmente ne sono più che felici. Ma quanti realmente cavalcano questo fenomeno?

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IL TUO EVENTO È IL MIO EVENTO

Negli ultimi tempi, e sempre più spesso, mi capita di imbattermi in clienti impauriti e in preda all’ansia da prestazione riguardo la scelta del fotografo per il loro evento. Indagando ho intuito una diffidenza di fondo scaturita da brutte esperienze pregresse. Fotografie piccole o sgranate, mosse o sfocate. Colori sballati e consegne in ritardo.

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MAI SOTTOVALUTARE L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE

Da qualche tempo viviamo la strana convinzione che investire sulle fotografie sia superfluo. Il digitale – purtroppo – ha reso accessibile a tutti un settore considerato artistico, trasformando la professione del fotografo da mestiere di nicchia a mera improvvisazione.
Una percentuale sempre più alta di imprenditori sottovalutano il magico mondo della comunicazione. Pensano difatti che con un po’ di impegno, intuito e l’aiuto di qualche amico si possa fare a meno dei professionisti, salvo poi – dopo aver constatato che le cose non vanno come dovrebbero – giustificare il tutto parlando di crisi, inefficacia degli strumenti a disposizione e via dicendo. Per fortuna la verità è ben diversa: non sempre si tratta di crisi, quanto più l’aver sottovalutato l’importante aspetto della comunicazione.

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