FOTOGRAFO PER LA SETTIMANA DEL BARATTO

La mia esperienza come fotografo per la Settimana del Baratto - in Veneto - per il bed and breakfast di Federica, Hèmmara, raccontato passo dopo passo

La Settimana del Baratto è un’iniziativa tanto semplice quanto efficace che consiste in uno scambio di piaceri tra un operatore extra alberghiero ed un fornitore di servizi. Un baratto insomma, come nella più antica delle tradizioni. Quest’anno sono stato contattato da Federica, proprietaria di un bed and breakfast a Rotzo – in Veneto – paesino situato tra i pascoli nell’Altopiano di Asiago. Non era la prima volta che partecipavo come fotografo per la Settimana del Baratto, già qualche anno fa ero stato ospitato a Venezia, ma il desiderio di rinnovare l’esperienza e approfittare dell’occasione per prendere una pausa è stato tale da non farmi sfuggire l’occasione, nonostante il periodo ricco di impegni.

Se siete dei fotografi e volete aderire a questa iniziativa non dovrete fare altro che iscrivervi al sito ufficiale dell’evento e compilare il vostro annuncio in veste di fornitore di servizi. A questo punto potreste muovervi in due direzioni:

  • Contattando i proprietari dei bed and breakfast che hanno aderito sulla base della regione in cui preferireste passare qualche giorno di vacanza. E’ sicuramente la scelta migliore, ma sarete inevitabilmente “vittime” di una scelta ad opera degli albergatori. Naturalmente ognuno propone un qualcosa e solo una volta trovato un accordo potrà avvenire il baratto;
  • Al contrario potrete anche essere contattati dagli ospitanti che, tramite il sito ufficiale, potranno scorrere tra gli annunci di professionisti ed altri volenterosi che si proporranno. Se riuscirete ad essere convincenti sarete sicuramente contattati.

L’esigenza di Federica era quella di riuscire ad avere – finalmente – un servizio fotografico degno di questo nome con il quale potersi proporre su Internet ai clienti. Nell’organizzazione dello shooting è stato fondamentale preparare la location la sera prima, così da svolgere il tutto nel minor tempo possibile. In questo modo sono riuscito a fotografare tutto il necessario in 3 ore circa. Per la realizzazione mi sono preposto come obbiettivo quello di scattare circa 3 fotografie per ogni camera – che nel caso di Federica erano tre – più qualche immagine dedicata agli spazi comuni, la colazione e l’esterno. Ho cercato per quanto possibile di accontentare le esigenze di chi mi ha accolto, ma anche – ove possibile – di consigliare come mostrare la location in modo da renderla “fotograficamente” accogliente, più di quanto già non lo fosse dal vivo. Tornato a Roma ho provveduto a post produrre le fotografie e inviarle. In definitiva per 6 ore di lavoro sono stato ospite per 5 giorni. Un buon compromesso!

Indipendentemente dal valore del servizio offerto e ricevuto, l’importante è trovare un accordo sulla base delle disponibilità delle persone coinvolte. Nel mio caso più d’una volta mi era stato chiesto di barattare un servizio fotografico in cambio di un soggiorno di uno o due giorni in altre parti d’Italia. Considerando la trasferta non l’ho trovato conveniente e non ho accettato. Le persone con le quali mi sono interfacciato non hanno compreso che la cosa deve avere un senso per entrambi e non solo un guadagno per una delle due parti. Il baratto deve essere equo e non sempre il paragone economico regge al confronto, ma – si sa – non tutti diamo alle cose lo stesso valore e così, con un po’ di pazienza, riuscirete sicuramente a trovare una soluzione ideale.

Probabilmente vi chiederete se valga la pena dare il massimo per una cosa del genere. La mia risposta è assolutamente sì. Non solo perché, benché barattato, il servizio offerto rimane a proprio nome. Non solo perché potrebbe scaturirne una bella recensione o un passaparola, ma anche – e soprattutto – perché il baratto è una moneta che, se affrontata come si deve, si rivela essere ancor più nobile di quella cartacea. Un autentico scambio culturale basato su un rapporto di stima e rispetto.

Screenshot da recensione di Hemmara

Io e Federica abbiamo condiviso reciprocamente la gioia di questo momento su Facebook nelle nostre rispettive pagine. Finalmente il B&B Hémmara potrà proporsi sul Web con delle immagini più fedeli alla realtà. Una struttura bella non solo di presenza, ma anche in fotografia. Dal mio punto di vista – invece – è stato entusiasmante perché ho avuto la possibilità di respirare la genuinità della vita nell’Altopiano dei 7 comuni intorno ad Asiago, di assaporare i buonissimi formaggi a latte crudo della zona e scoprire come le storie legate al primo conflitto mondiale si sono intrecciate drammaticamente in questo territorio. Un modo efficace per staccare la spina dalla vita di città e che mi sento di consigliare a tutti.

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