FOTOGRAFIA COMMERCIALE: ISTRUZIONI PER L'USO

Trucchi e suggerimenti su come migliorare il proprio stile durante i servizi fotografici per aziende

Il magico mondo di Internet è fonte inesauribile di tutorial sulla fotografia e noi – da bravi autodidatti – ne siamo sempre andati matti. Sin dai tempi della carta – i classici libri di fotografia – fino ai più moderni corsi su YouTube, la rete è diventata una fonte preziosissima per gli approfondimenti più specifici.

Benché non ci sia nulla da perdere (spesso) la maggior parte delle guide trovate in rete però risentono di un paio di problematiche che – una volta maturata una certa esperienza – si rivelano poco trascurabili. La prima riguarda gli autori dei tutorial – anche quelli per “professionisti” – tutt’altro che referenziati. Volendo trascurare i tecnicismi e andando al succo della questione – purtroppo – anche gli argomenti stessi o i temi trattati nelle suddette guide si rivelano spesso banali o già affrontati milioni di volte. Filtri ed effetti su Photoshop, lenti fotografiche, composizione… si, va bene, ma c’è molto altro. E nessuno – a parer mio – si è mai speso più di tanto a scrivere alcuni suggerimenti per chi fa realmente questo lavoro.

Questo mi ha spinto a scrivere alcuni consigli – maturati negli ultimi anni – rivolti al fotografo commerciale.

INIZIARE DAI DETTAGLI

Se state fotografando degli interni per architetti, alberghi, ristoranti e quant’altro sarete portati spontaneamente a dedicarvi in primis agli ambienti. Sbagliato! L’esperienza mi ha dimostrato come – prima di tutto – sia importante dedicarsi ai dettagli. Si tratta – a pensarci bene – della cosa che più ci colpisce una volta scoperto un nuovo ambiente. E solo fotografandoli sin da subito sarete in grado di interpretare l’emozione che vi han suscitato. Con il passare delle ore difatti l’impatto emotivo finirà per scemare – quasi fisiologicamente – e diventeranno parte integrante dell’ambiente.

ACCADEMIA D'EGITTO #5

FOTOGRAFARE IL CIBO QUANDO SI HA FAME

Nella fotografia food è importantissimo farsi catturare da ciò che si guarda. Per farlo nel migliore dei modi la strada più semplice da percorrere consiste nel farsi divorare dalla fame. E nel farlo non vale la regole del “ho sempre fame” perché – vi assicuro – c’è una sottile differenza tra fotografare il cibo a pancia piena e fotografarlo a pancia vuota. La sensazione di appetito aumenterà la vostra sensibilità e vi permetterà di rendere meglio ciò che state guardando, semplicemente perché state desiderando ciò che avete davanti. Vi impegnerete per fotografarlo in modo da accrescere ulteriormente la vostra fame, e così per chi vedrà le fotografie pubblicate.

OSTERIA SCARCHILLI #1

NON LIMITARE L’USO DI PHOTOSHOP

Nell’arco degli ultimi 30 anni la fotografia è cambiata completamente. Benché molti definiscano come negative certe evoluzioni tecnologiche c’è da dire che la qualità e la resa fotografica è terribilmente aumentata. Provate a sfogliare una rivista degli anni ’70: tutto tendente al giallo con un senso estetico molto scarso. Ciò non è derivante soltanto da un incremento della cultura fotografica – sicuramente tipica di questi anni – ma soprattutto dalla possibilità di correggere e perfezionare al millimetro le fotografie che facciamo. E cosa meglio di Photoshop ci ha permesso di fare questo?

Più tempo ci metterete a capire che Photoshop – usato più o meno marcatamente – potrà aiutarvi a tirare fuori il massimo delle vostre fotografie e meno tempo impiegherete per raggiungere il successo. Ciò non toglie – ovviamente – che lo scatto debba essere sempre realizzato al meglio delle possibilità, ma è innegabile che Photoshop vi permetterà di colmare quel gap tra lo scatto “grezzo” e lo standard cui tutti siamo abituati a vedere sui siti commerciali (es. Apple, Amazon, spot di automobili), sui poster pubblicitari e via dicendo.

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