IL CLIENTE NON HA SEMPRE RAGIONE

Noi fotografi lo sappiamo bene. Prima o poi succede a tutti. Bastano pochi anni per iniziare a collezionare clienti per i quali mai più vorrai lavorare. Clienti per i quali la tua opera potrebbe essere paragonata a quella di un operaio alla catena di montaggio. Mestiere in cui ciò che conta è la manodopera. Nessuna richiesta di creatività o sensibilità artistica.
Servizi fotografici in cui devi limitarti a fare solo ciò che dicono, dalle inquadrature alla disposizione degli oggetti. Perché per loro sei quello che scatta la fotografia, ma al resto ci pensa il cliente. Il tuo lavoro consiste nel portare la macchina fotografica, flash e stativi, ma il ragionamento non è richiesto. La creatività, ammessa che si possa chiamar tale, è firmata da loro. Non sei che un mero esecutore della volontà altrui. E non importa se ciò che a loro piace non corrisponda allo standard fotografico in essere. Se piace al cliente tutto può andare bene. Dalla fotografia totalmente bruciata a quella totalmente distorta dal grandangolo. Non è importante.

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