DIVENTARE FOTOGRAFI PROFESSIONISTI

Scopri gli step che ti porteranno a diventare un fotografo professionista

Tra le professioni più ambite di questi anni c’è sicuramente quella del fotografo. Nonostante i tempi non siano rosei come una volta, diventare fotografi professionisti continua ad essere tra i più grandi desideri dei giovanissimi, già inconsapevolmente appassionati di fotografia grazie a nuovi strumenti alla moda quali Instagram o VSCO. Questo, unito al costo oramai irrisorio di macchine e lenti fotografiche, in grado di garantire delle performance professionali a prezzi accessibili, ha contribuito alla crescente ambizione di voler diventare dei professionisti della fotografia.

INDICE

  1. Come diventare fotografi professionisti
    1. Chi è il fotografo professionista?
    2. Imparare a fotografare
    3. Fare esperienza come assistente al fotografo in uno studio fotografico
    4. Diventare fotografo con ritenuta d’acconto
  2. Proporsi come fotografo professionista
    1. Scegliere il settore nel quale lavorare come fotografo
    2. Organizzare un portfolio convincente relativo al settore che scelto
    3. Quanto guadagna un fotografo professionista
    4. Farsi trovare online
  3. I primi guadagni come fotografo professionista

Quando nel lontano 2006 iniziavo a propormi come assistente a fotografi professionisti già affermati non immaginavo che una certa progettualità mi avrebbe di certo aiutato nel raggiungere il risultato in tempi forse più brevi. Nulla di certo naturalmente, ma sono certo che poter disporre di un’autentica guida su come diventare fotografi professionisti mi avrebbe aiutato. Per questo a distanza di dieci anni dall’inizio della mia carriera come fotografo, anche in virtù della crescente crisi di questo mercato, ho deciso di voler fare un po’ di chiarezza e tracciare delle linee guida che possano aiutarti nel percorso che hai deciso di intraprendere.

Come diventare fotografi professionisti

Ogni professione è difficile a suo modo, ma quella del fotografo porta con sé delle incognite non da poco. Prime fra tutte quella di non poter contare su uno stipendio certo, che mensilmente arriva puntuale sul proprio conto bancario. Intraprendere la carriera di fotografo infatti significa abbracciare la libera professione.

 Per diventare fotografo professionista dovrai abituarti all’idea di dover combattere mese per mese per portare a casa i risultati e dovrai farlo con una certa programmazione. Capirai già da solo che non è un mestiere adatto a tutti. C’è chi nasce per essere dipendente, c’è chi nasce per essere un freelance. A volte non ce ne si rende conto subito, ma capirlo e ammetterlo a sé stessi non è un male. Chi dice che ogni passione debba diventare un lavoro?

Essere liberi professionisti non è affatto male, perché ti permette un’organizzazione dell’agenda quotidiana molto flessibile. Vuoi concederti un giorno di pausa? Puoi farlo. Vuoi lavorare la notte e non di giorno? Puoi farlo. La libera professione ti consente questo ed altro. Ma come tutte le cose non è tutto oro quel che luccica. Essere liberi professionisti significa anche lavorare fuori orario, giorno e notte per più giorni di seguito senza mai fermarsi, pagare le tasse… e tante altre incombenze. Ma fermiamoci un attimo e partiamo dall’inizio.

Chi è il fotografo professionista?

Il fotografo professionista è una persona che vive del suo lavoro. Grazie ai pagamenti ricevuti per le sue prestazioni fotografiche riesce a pagare le bollette, fare la spesa e tutto il resto. Chiunque si professi fotografo, senza esserlo, si sta solo prendendo in giro. Io sono un fotografo professionista, perché campo di questo lavoro da dieci anni. Chi si professa fotografo, ma poi per vivere ha un contratto full time come programmatore non è un professionista. Al massimo direi appassionato. Questa è la prima cosa da imparare se vuoi diventare un fotografo professionista. Potrai definirti tale se e quando inizierai a guadagnare grazie alle immagini che realizzi. Prima di allora, se lo farai, sarai solo “uno dei tanti” che si sta prendendo in giro.

 Ancora non lo sai, perché non hai ancora intrapreso questa professione, ma moltissimi ragazzi della tua età si definiscono “professionisti”, senza esserlo. Non fare lo stesso errore! Oggi giorno è importante essere umili e sapersi dare un riconoscimento quando è tale. Altrimenti rischi di prendere in giro te stesso e le persone che ti stanno attorno.

Imparare a fotografare

Diventare fotografo professionista significa saper usare la macchina fotografica. Non solo, significa saper inquadrare e anche ritoccare le immagini al computer. Ognuno di questi elementi è indispensabile all’inizio di una carriera in questo settore. Si tratta dell’ABC!

 Se ti credi già pronto perché sei un portento con Instagram stai già partendo con il piede sbagliato. Avere tanti follower su Instagram non significa avere le carte in regola per poter diventare un fotografo. Perché come dicevo “essere liberi professionisti” significa tanto altro.

Per imparare a fotografare puoi scegliere un corso di fotografia o puoi seguire la strada che ho fatto io, cioè quella dell’auto-didatta un po’ smanettone. Essere auto-didatta significa leggere tanti libri di fotografia, studiare cos’è la tecnica e come poterla migliorare, osservare il lavoro di altri fotografi (molti altri fotografi) e scattare. Studiare, e poi scattare. Non viceversa!

Oggi giorno si pensa prima a scattare, poi a studiare. Invece è l’esatto contrario che fa il risultato. Fotografare all’impazzata non ti aiuterà a diventare un bravo fotografo, figuriamoci un professionista. Oltre a studiare sui libri il mio consiglio è quello di studiare anche online, grazie ai tantissimi tutorial che trovi su YouTube. Ce ne sono davvero tanti e all’inizio possono darti un grande aiuto.

 Non commettere l’errore di paragonare le tue immagini a quelle di altri appassionati sui forum di fotografia. Se il tuo intento è davvero quello di diventare un fotografo professionista dovrai paragonarti a chi già lavora nel settore. Cercali online, sfoglia le loro pubblicazioni in libreria. Per sapere di essere pronto devi come minimo riuscire a realizzare qualcosa che ci si avvicini.

Fare esperienza come assistente al fotografo in uno studio fotografico

Ben presto ti accorgerai che vivere di fotografia è ben diverso dal sapere realizzare delle belle fotografie durante le vacanze. Per questo è importante iniziare a mettersi alla prova sul serio. Per farlo ti consiglio di iniziare proponendoti gratuitamente in qualche studio fotografico della tua città. “Gratis? Ma come” dirai tu. Sì, gratis. Come ho fatto io nel 2006 e come hanno fatto i fotografi per i quali sono stato assistente negli anni ’80. Proporsi gratis ha i suoi vantaggi, primo fra tutti quello di non dover garantire nulla. E difatti fino a prova contraria attualmente non sei ancora in grado di poter creare “guadagno” con le tue doti. Stai ancora imparando, ricordi? Perché diventare fotografi professionisti non è solo fare fotografie all’impazzata, ma tanto altro. Magari non tutti ti daranno un’occasione al volo, ma tu insisti. Prima o poi qualcuno che vorrà darti un’occasione lo troverai di certo.

 Stai molto attento, perché in molti cercheranno di sfruttarti. Lo sfruttamento ha senso finché stai imparando qualcosa. In caso contrario scappa! “Imparare” significa anche solo poter guardare mentre il fotografo del tuo paese ritocca il matrimonio scattato due settimane prima. Per darti un termine di paragone, dopo un paio di mesi di lavoro gratuito ho iniziato ad essere pagato dai 50 ai 90 euro al giorno per tenere flash e pannelli.

Se sarai fortunato in questa fase potrai imparare cosa fa un fotografo professionista per vivere del suo lavoro. Capirai che non è solo questione di fotografie, ma anche di saper parlare con i clienti. Di saperli mettere a loro agio. Imparerai che diventare fotografi professionisti significa anche doversi preoccupare di essere puntuali, saper elaborare un preventivo, di quanto sia importante capire a quanto vendere il proprio lavoro, di quali fornitori poterti fidare (magari per acquistare gli album per gli sposi), etc.

 In effetti diventare fotografi professionisti significa tutto, tranne che scattare fotografie. Ora che ci penso scattare fotografie è davvero l’ultima cosa, ma questo lo capirai meglio al se avrai la pazienza di terminare la lettura di questo post.

Diventare fotografo con ritenuta d’acconto

Hai già ben chiaro che non convincerai nessuno mostrando le fotografie realizzate in Cambogia durante le vacanze dello scorso anno. Sai inquadrare abbastanza decentemente, hai capito come non bruciare le facce delle persone che ritrai e, cosa più importante, hai chiaro che qualcuno che vive di fotografia c’è davvero. Non è un’utopia, ce la puoi fare anche tu. Sembra tutto già in discesa. No, al contrario. Siamo solo all’inizio di mesi di fatiche.

Non c’è professionista che ad un certo punto non abbia imparato come funziona la burocrazia italiana. Approfondendo dunque il fastidioso tema delle ritenute d’acconto e della partita IVA. Quando aprirla, se aprila, quante tasse pagherai. Al momento l’unica cosa che posso dirti è che inizierai a fatturare elaborando delle note d’acconto, grazie alle quali non ti è consentito di superare i 5000 euro all’anno. In questa fase aprire una P. IVA non ha alcun senso, poiché non sai neanche se farai davvero questo lavoro… e quindi il consiglio che ti do è capire cosa ti prospetta il futuro, ma rimanere nello status di privato cittadino, senza partita IVA.

 Per approfondire il tema ti consiglio un’approfondita ricerca su Google su com’è fatta una nota d’acconto, quando aprire la partita IVA, etc. Ci siamo trovati tutti in questa “disperata” situazione. All’inizio ti sembrerà tutto molto strano, ma con le fonti giuste diventerà un gioco da ragazzi. Forza!

Proporsi come fotografo professionista

È già passato un anno da quando hai iniziato a pensare di voler diventare un fotografo e, giunto a questo punto, hai tutte le carte in regola per diventarlo. Non rimane che iniziare a proporsi come fotografo nella speranza che da cosa nasca cosa. Ma anche in questo caso nuove sfide si affacciano alla tua porta.

Scegliere il settore nel quale lavorare come fotografo

A 22 anni non avevo la più pallida idea di quale fosse il settore in cui mi sarebbe piaciuto di più lavorare. Pensavo solo “se mi pagano per fare fotografie va già bene“. E in effetti è quello che con buona probabilità capiterà anche a te. Ma se per caso dovessi avere già le idee chiare, è un grande passo in avanti. Un bravo fotografo non può saper fare tutto, anzi. Solitamente si finisce per specializzarsi in un settore. A volte 2, altre 3. Ma solitamente non si fa tutto. Anche perché dal punto di vista del “marketing” saper fare tutto (male) significa spesso non saper fare niente (bene). Quindi pensa a ciò che più ti piace fare e cerca di riuscire ad entrare in quel settore. Abbi la decenza e l’onestà intellettuale di concentrarti nel settore in cui riesci meglio. Non disperdere le energie in ciò che ti fa sentire frustrato.

 Ogni ambito fotografico ha le sue regole e sarebbe difficile riuscire ad approfondirle tutte in questo articolo. Chi vuole diventare fotografo di moda solitamente segue una determinata strada, differente da chi vuole fare il fotografo di guerra, il fotogiornalista di cronaca, il paparazzo o il matrimonialista.

Cerca di entrare nel settore che ti piace perché non c’è cosa più bella che possa capitare ad un fotografo libero professionista.

Organizzare un portfolio convincente relativo al settore scelto

Se l’obbiettivo è quello di cercare clienti all’interno di un determinato settore non potrai che convincerli mostrando loro fotografie di quel settore. Non sperare di poter diventare il fotografo per la Juventus, proponendoti con delle incredibili immagini realizzate a modelle brasiliane. La vita del libero professionista è strettamente legata alla sua capacità nel vendersi nel modo giusto alle persone giuste.

Di fotografi che per diventare dei professionisti nel loro settore han iniziato nei modi più stravaganti è pieno il mondo. Devi trovare il modo di confezionare un portfolio decente nell’ambito che hai scelto, e solo in questo modo potrai sperare possano considerare la tua candidatura.

Quanto guadagna un fotografo professionista

Il guadagno del fotografo è proporzionato sempre al tipo di tariffe che esso applica al suo cliente. Ti dispiacerà sapere che la crisi di mercato che oggi affligge la fotografia è stata causata da un esercito di persone che, volendo diventare fotografi, per arrotondare, hanno iniziato a proporsi a dei prezzi molto bassi. Così facendo le tariffe “accettate” dai clienti sono diventate sempre più basse, fino a quello che ci ritroviamo oggi.

Vivere guadagnando bene di fotografia si può ancora, ma per farlo è indispensabile riuscire a far percepire la propria professionalità al cliente. Facendo capire che non si fa parte di quel tipo di fotografi di cui dicevo prima, ma che, al contrario, si lavora in un certo modo… e che per poterlo fare è necessario pagare il giusto. Dove “il giusto” non significa 50 euro per un pomeriggio di fotografie fatte in sede dal cliente e da inviare in JPG il giorno dopo.

 In dieci anni ho conosciuto molte persone speranzose nel potersi affermare, ma che si proponevano a prezzi bassissimi. Il tempo purtroppo (o per fortuna) ha dimostrato loro che la lotta al ribasso dei prezzi porta soltanto a sbattere contro un muro! I clienti ti chiameranno perché sanno che costi poco, e ti consiglieranno agli amici perché costi poco.

Professionalità significa saper proporre tariffe adeguate al lavoro da svolgere e differenziarsi rispetto ai competitor grazie a qualità proposta e puntualità nella consegna del lavoro finale.

 La differenza tra un fotografo che si propone a poco ed un fotografo che si propone ad un prezzo giusto consiste nel fatto che il primo deve lavorare tutti i giorni per fare lo stipendio del secondo. Con la differenza che il secondo lavora 4 o 5 giorni al mese. Voi da che parte volete stare?

Farsi trovare online

Ogni fotografo professionista che si rispetti si propone online con un sito vetrina tramite il quale mostrare il frutto del suo lavoro. È tuo interesse riuscire a farti trovare facilmente e convincere nuovi clienti a sceglierti. Per farlo ti consiglio di non fermarti alle tue conoscenze su Instagram o Facebook, ma di andare oltre: continua a studiare, stavolta marketing e comunicazione. Mostra i tuoi punti di forza e spiega in maniera efficace perché dovrebbero sceglierti come fotografo professionista. Impara a venderti! 

I primi guadagni come fotografo professionista

La riuscita di tutto questo è un piccolo miracolo di cui andare orgogliosi ogni giorno. Lo spirito giusto con il quale affrontare la libera professione è fatto di positività e propositività. Mai fermarsi o arrendersi di fronte alle difficoltà. Prima o poi, se si sono fatte le scelte giuste, i risultati arrivano. Insieme ai primi guadagni, grazie ai quali potrai finalmente dichiararti fotografo professionista.

Se anche tu, come me, ce l’hai fatta a diventare fotografo professionista, commenta il post raccontandomi la tua esperienza. Scrivi cosa reputi sia importante considerare per iniziare a fare questo lavoro con successo, e anche cosa fare per non sbagliare.

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