COME SCEGLIERE UNA BORSA FOTOGRAFICA

Guida su come scegliere una borsa fotografica professionale

Scegliere una borsa fotografica non è affatto semplice, anzi. Dopo qualche anno di carriera come fotografo professionista posso affermarlo con estrema cognizione di causa. Ricordo ancora l’entusiasmo iniziale quando comprai la mia prima borsa: ciò che più mi importava era fare entrare tutti gli obbiettivi e il mio unico corpo macchina, poi un occhio al prezzo e via.

Scegliere la miglior borsa fotografica

In realtà non avevo la più pallida idea di cosa significasse andare in giro con un’attrezzatura così delicata, né tanto meno mi interessavo a quanto avrebbe inciso quel peso sulla mia schiena. Mai scelta fu più inconsapevole! Negli anni poi – per fortuna – la situazione è andata via via migliorando al comprendere delle mie reali necessità. Solo il tempo e l’esperienza infatti hanno saputo insegnarmi a valutare seriamente come scegliere una borsa fotografica, quali elementi considerare prima dell’acquisto e soprattutto pensare prima – e non dopo  – all’utilizzo che ne avrei dovuto fare.

E bene sì, perché ogni fotografo che si rispetti, davanti alle meravigliose esposizioni di borse fotografiche, finisce quasi sempre per farsi prendere dalla mania dello shopping, proprio come una donna in un negozio di borse. L’adrenalina al pensiero del nuovo acquisto ci offusca la mente e il desiderio di riempire di obbiettivi una nuova borsa ci induce in errore. A discapito delle nostre carte di credito, naturalmente. Per questo motivo ho deciso di scrivere una piccola guida su come scegliere una borsa fotografica, con la quale guidarti attraverso un percorso difficile, fatto di abbagli e tentazioni.

Acquistare la borsa in negozio o online?

Partiamo dal presupposto che l’Italia non è il paese migliore dove acquistare una borsa fotografica. Nella mia decennale esperienza come fotografo, dopo aver visitato negozi fotografici in più capitali d’Europa – spingendomi fino al Giappone – posso affermare che il Bel Paese è tutt’altro che fornito da questo punto di vista.

Ogni fotografo che si rispetti, prima di lanciarsi in un acquisto da cento o duecento euro, vorrebbe quanto meno poterne provare di borse. Non dico per forza indossare, ma almeno vedere, toccare. E invece no, nella maggior parte dei casi i negozi di fotografia in Italia dispongono solo di una selezione di borse. Magari quelle più vendute. E considerando la quantità di appassionati di fotografia, per di più squattrinati, è facile immaginare quanto la proposta di collezioni di borse fotografiche professionali sia ridottissima.

Fatta eccezione per città come Roma (Sabatini) e Milano (De Angelis) – dove comunque qualcosa si riesce a trovare – di professionale l’Italia offre poco. Non è un caso se da qualche anno ho deciso di iniziare ad acquistare online, nonostante l’impossibilità di provare con mano i prodotti. Solo online mi viene data la possibilità di scegliere davvero, potendo contare su un’offerta che nessun negozio è in grado di darmi.

Ma facciamo per un attimo finta di trovarci in Giappone, in uno dei tanti centri commerciali sparsi per Tokyo. Fingiamo di trovarci nel reparto di fotografia con davanti più di duecento modelli di borse fotografiche. Quali sono le caratteristiche più importanti che distinguono una borsa professionale?

Le caratteristiche più importanti di una borsa professionale

Ergonomia della borsa

Qualsiasi zaino fotografico deciderai di acquistare, continuerai ad utilizzarlo nel tempo solo se risulterà comodo. Non badare solo all’estetica o al costo. Il poter essere “comodi” con la propria attrezzatura non ha prezzo. Se stai cercando una borsa fotografica con la quale dover fare lunghe camminate o con la quale dover condividere ore e ore in piedi non puoi ignorare il fattore ergonomico. Lo dico con cognizione di causa, perché durante i primi anni della mia carriera non ho affatto badato a questo, e nel farlo ricordo perfettamente ogni reportage come una fatica di proporzioni epiche.

Molte aziende – soprattutto low cost – sembrano lanciare coscientemente nel mercato modelli capienti, ma che strutturalmente non permettono il traporto indolore. Attenzione dunque non solo all’ergonomia, ma alla struttura stessa delle borse. Scegliete quelle realizzati con ganci che distribuiscono il peso sulle spalle e sul petto.

Rivestimento degli interni per evitare gli urti

Non sono mai stato un fanatico della tecnologia, ma se c’è una cosa che ho capito in dieci anni da fotografo è che non ci sono più le attrezzature fotografiche di una volta. Un tempo gli obbiettivi erano realizzati per durare moltissimo. Oggi invece le nano tecnologie inserite all’interno di una lente sono tali e tante da rendere delicatissime le ottiche con cui tanto adoriamo accompagnarci. Per questo la borsa fotografica che acquisterai dovrà essere ben rivestita internamente, dotata di cuscinetti che permettano alle ottiche non solo di non sbattere fra loro durante le più comuni attività, ma di evitare il peggio in situazioni ben più rare. Come nel caso di un urto allo zaino derivante da una seppur limitata caduta. Sono proprio questo genere di cose che causano disallineamenti ottici alle più moderne attrezzature.

Quale borsa fotografica acquistare?

La prima cosa su cui dovrete ragionare – ancor prima di iniziare a guardarvi intorno alla ricerca del modello perfetto – è l’impiego che ne farete. Per quanto una borsa possa sembrare bella, comoda e professionale, mai e poi mai dovrete dimenticare che la prima cosa da fare è chiedervi che tipo di utilizzo ne farete. Ci dovrete camminare a piedi o la dovrete trasportare solo in automobile? Quanta attrezzatura vi portate dietro abitualmente? Quanto spesso dovete cambiare gli obbiettivi durante i vostri lavori?

Zaini e trolley

TENBA Roadie Group Bags

Lo zaino ed il trolley sono molto affini come tipologie poiché contengono parecchia attrezzatura, pur mantenendo una comodità di fondo che vi permetterà di spostarvi agevolmente. Inoltre – insieme alle borse a spalla – sono solitamente le più morbide, cioè idonee per la conservazione di obbiettivi, corpi macchina ed eventuali computer portatili. Quest’ultimo punto vale soprattutto per le marche di qualità cui vi consiglio sempre di fare riferimento se non volete incorrere in danni accidentali all’attrezzatura, o mal di schiena.

L’unica differenza tra zaino e trolley riguarda il metodo di trasporto. Qualora scegliate di optare per lo zaino sappiate che dovrete investirci parecchio in termini economici poiché buona parte di quelli low cost non sono equilibrati e, benché ad una prima occhiata possano sembrare buoni, si riveleranno una catastrofe per la vostra schiena. Nel caso dei trolley invece non ci sono indicazioni di sorta, a parte quella di fare attenzione nel percorrere le strade evitando buche, sampietrini e gradini dei marciapiedi.

Consiglio questa scelta a chi si occupa di un settore stanziale della fotografia – e che non ha bisogno di svolgere lavori itineranti – come nel caso della fotografia di interni. Assolutamente sconsigliato nel caso in cui vi occupiate di reportage o matrimoni e abbiate la necessità di cambiare spesso gli obbiettivi.

Monospalla

L’introduzione dei monospalla in fotografia è da addebitare – quasi certamente – a qualcuno che non ha mai trasportato più di un corpo macchina con una lente per più di un’ora. Benché la moda abbia dato ampiamente ragione a questo genere di borse le sconsiglio categoricamente nel caso in cui vi occupiate di fotografia professionale.

Borse a spalla

LOWEPRO Magnum 400 AW

Le borse a spalla sono – per comodità – classificabili a metà tra gli zaini ed i monospalla. Non sono comode come gli zaini, ma neanche scomodi come i monospalla. Diciamo che se fate reportage o se vi occupate di fotografia di eventi potete tranquillamente reggere per qualche ora consecutiva con la borsa indosso. Il fattore che rende più interessanti queste borse sta nella possibilità di cambiare velocemente gli obbiettivi senza dovere necessariamente fermarsi.

Una volta compresa la tipologia di borsa che più si confà al vostro lavoro vi renderete conto di come la scelta si sia già ridotta notevolmente e che gli ultimi parametri riguardino più che altro la marca.

Quale marca scegliere?

Tenba e Lowepro sono i brand che suggerisco di scegliere se il vostro obbiettivo è quello di acquistare una borsa fotografica che vi duri per tanto tempo. Se lavorate con la fotografia, se avete un’attrezzatura di una certa portata – e potete spendere – vi consiglio di guardare solo a questi marchi.

Durante i primi anni della mia carriera – anche nell’ottica di risparmiare – ho scelto di acquistare anche altre marche, ma in più d’una occasione mi sono ritrovato ad avere a che fare con scuciture, conseguenti buchi, squilibri strutturali e soprattutto una notevole mancanza di cuscinetti adeguati all’interno delle borse. Ricorderò sempre il mio primo e ultimo zaino Tamron. Sembrava fatto apposta per spaccarmi la schiena!

Tenba e Lowepro sono le uniche due aziende che, a mio avviso, negli anni hanno continuato a lavorare in un certo modo. Puntando su materiali di qualità, ergonomia, tecnologia. Le loro sono borse che durano e che possono essere utilizzate senza dover temere di far del male a voi o al vostro corredo fotografico.

Spero di esservi stato utile e – nel caso in cui abbiate bisogno di un consiglio o vogliate raccontare la vostra esperienza – non esitate a scrivere commentando il post.

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4 commenti

  • Alfredo 27 gennaio 2015   Rispondi →

    Interessante e casca a proposito. Sto cercando una borsa più comoda per avere sempre con me la mia mirrorless. Al momento ho una borsa, piccola, a spalla ma non è il massimo visto che tende a scivolare causa i pesi ridotti. Seguirò i tuoi consigli.

    • Giulio Riotta 27 gennaio 2015   Rispondi →

      Non mi sono mai imbattuto nel capitolo mirrorless, ma non dovrebbe essere troppo complicato. Che ne pensi di un marsupio? L’ideale per prendere velocemente la macchina e scattare.

      • Alfredo 27 gennaio 2015   Rispondi →

        Potrebbe essere un idea anche se, personalmente, sono ‘allergico’ al marsupio. Devo fare un giro in negozio per fare qualche prova.

        • Giulio Riotta 27 gennaio 2015   Rispondi →

          Mi viene in mente anche uno di quegli accessori contieni obbiettivi che si attaccano alla cintura. Io li uso a qualche evento per metterci il 24-70 (che di dimensione mi sembra sia simile) e lo trovo comodo. Facci sapere! 🙂

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